IL CASO DC DIMOSTRA L’INADEGUATEZZA DEL NOSTRO PAESE

La macchina elettorale si è sostenuta sinora su una incongruenza tipicamente italiana. Sulle richieste reiterate della DC di Pizza che, forte di una sentenza esecutiva che le attribuiva l’esclusiva del simbolo dello scudo crociato, pretendeva legittimamente di poter partecipare alle prossime competizioni elettorali, molti avevano deciso di non decidere.  Il Tar Lazio aveva sostenuto di non essere competente a decidere contro il provvedimento di esclusione del simbolo giacchè tutta quella materia rientrava nell’esclusiva competenza delle Camere in forza dell’art.66 della Costituzione (“Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti…”), mentre il Senato –con due relazioni approvate a maggioranza- aveva ugualmente escluso la sua competenza a decidere sui titoli di ammissione di simboli e liste. Insomma, il sistema si reggeva su una doppia dichiarata incompetenza che se danneggiava i ricorrenti e qualificava l’Italia come un paese incivile (non era previsto alcun giudice a …Berlino), consentiva però al sistema elettorale di andare avanti.
Dopo la decisione pronunciata ieri dal Consiglio di Stato, la musica è profondamente cambiata perché qualcuno ha avuto il coraggio di assumersi l’onere di decidere e –rilevate le buone ragioni della DC di Pizza- ha ordinato l’inclusione di quella lista nelle elezioni politiche previste nella regione Lazio.
Questa decisione comporta conseguentemente una serie di gravissime questioni:

1) E’ vero che la decisione è vincolante soltanto per le elezioni politiche nella regione Lazio, ma è pur vero che gli altri ricorsi pendenti nelle altre regioni dovrebbero verosimilmente subire la stessa sorte; ecco perché il primo problema è quello di valutare se estendere –come sarebbe normale in un paese giuridicamente evoluto- la valenza del giudicato a tutto il territorio nazionale o se, invece, aspettare le singole decisioni che di fatto paralizzeranno le elezioni,  giacchè comporteranno quantomeno una modifica delle singole schede elettorali regionali per aggiungere la lista neo ammessa;

2) Il secondo aspetto è ancora più inquietante, perché l’ammissione della lista della DC di Pizza comporterà obbligatoriamente –per garantire la regolarità teorica della consultazione elettorale-  la necessità di consentire a quella lista la possibilità di fare una adeguata campagna elettorale in condizione di par condicio, cosa assolutamente impossibile senza immaginare l’evenienza di un differimento della data di voto di almeno tre settimane;

3) Ma l’eventuale differimento delle elezioni nazionali come si concilierebbe con le disposizioni del decreto legge che le ha accorpate alle elezioni amministrative?

4) Se però dovesse esserci il differimento del voto, si entrerebbe in contrasto con l’art.61 della Costituzione che prevede un termine massimo (70 giorni dallo scioglimento) per le nuove elezioni.
Su queste problematiche molto serie –e su quelle sollevate nella conferenza stampa di ieri- ci confronteremo con la delegazione dell’Osce che incontreremo domani alle ore 15 al Senato, mentre il sistema delle vestali italiane dell’informazione continua ad intrattenere l’opinione pubblica enfatizzando il nulla che quotidianamente ci propinano Veltroni e Berlusconi,e mentre l’Agcom continua a sfornare decisioni che nessuno rispetta.

Purtroppo questa è l’Italia, che noi vorremmo cambiare.

Add comment Aprile 2, 2008

“UN CAFFE’ CON MANZIONE” – GUARDA IL VIDEO ANDATO IN ONDA SU SKY TG24

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Nel consueto appuntamento a SKY TG24 Mattina “Un Caffè con..”, l’ospite del 27 marzo 2008 è Roberto Manzione, esponente dell’Unione Democratica per i Consumatori. Guarda il video sul sito di Sky Tg24

2 comments Marzo 27, 2008

MOZZARELLA: MANZIONE, OCCORRE SUBITO TASK FORCE SANITARIA

 (ANSA) – ROMA, 26 MAR -  ”E’ necessario tranquillizzare i consumatori italiani e gli importatori stranieri. Il ministro della Salute deve costituire urgentemente una task force sanitaria, allargata eventualmente ad autorita’ estere, che operi rapidamente i controlli necessari e certifichi la assoluta infondatezza del paventato pericolo diossina”.

Il coordinatore dell’ Unione democratica consumatori, il senatore Roberto Manzione invita il governo a non sottovalutare la vicenda del blocco dell’ esportazione delle mozzarelle campane. ”La decisione delle autorita’ giapponesi di sospendere le importazioni della mozzarella di bufala campana, per il rischio di contaminazioni da diossina – sottolinea Manzione – e’ l’ultima, prevedibile conseguenza di una disastrosa politica ambientale. Il provvedimento del governo nipponico, che interviene  a qualche giorno di distanza dall’analoga decisione presa dalla Corea del Sud, rappresenta l’ennesimo danno all’immagine dell’Italia, della Campania e del made in Italy”. Manzione ricorda, inoltre, che ”la stessa  Commissione Europea ha chiesto al governo urgenti informazioni sulla vicenda”. ”Personalmente – conclude il coordinatore dell’ Unione democratica consumatori – sono convinto della correttezza e professionalità dei produttori, ma la disastrosa gestione ambientale in Campania determina pericolosi e comprensibili allarmismi”.(ANSA).

Add comment Marzo 27, 2008

PENSIONI:MANZIONE (UD),INTERVENIRE ANCHE SU DINAMICHE PREZZI

manzione(ANSA) – ROMA, 26 MAR – ”In questa campagna elettorale sempre piu’ falsata dal mancato rispetto della par condicio, oggi tiene banco l’ennesimo litigio da pollaio fra Veltroni e Berlusconi sulle pensioni”. Lo afferma il senatore Roberto Manzione, coordinatore dell’ Unione democratica dei consumatori che invita a fronteggiare il carovita, intervenendo sulle dinamiche dei prezzi.

”Da chi – dice Manzione – ama dipingersi come rappresentante del nuovo, anche se capeggia un contenitore infarcito di obsoleto passato, come da chi ha sempre criticato il teatrino della politica, pur continuando ad interpretare continue riedizioni di spettacoli ormai superati, ascoltiamo ancora una volta, come in passato, proposte-slogan, di tipo demagogico, che poco hanno a che fare con i reali problemi che ogni giorno affrontano i pensionati”.
Secondo Manzione, ”per recuperare il potere d’acquisto delle pensioni e’ possibile intervenire sia riducendo il carico fiscale sui redditi piu’ bassi (come propone il Pd), sia adeguando gli importi (come prevede il Pdl), ma in entrambe le ipotesi occorre contestualmente evitare che ogni ipotesi di miglioramento possa essere assorbita dal carovita”.”Ecco perche’ – conclude Manzione – l’Unione Democratica dei Consumatori ha messo al centro del suo programma una serie di interventi, questi si, concreti, quali il triplo prezzo sui generi di largo consumo, che, incidendo sulle anomalie delle dinamiche dei costi, neutralizzano ogni ipotesi di aumenti speculativi e rendono effettivi e duraturi gli interventi migliorativi sui redditi piu’ bassi”.(ANSA).

Add comment Marzo 27, 2008

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